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Ubuntu su Windows 10: scopriamo in cosa consiste

Ieri c’è stato l’annuncio da parte di Microsoft dell’imminente arrivo della bash di Ubuntu su Windows 10 che sarà possibile eseguire nativamente (niente emulatori etc).
La notizia ha fatto il giro del web suscitando reazioni contrastanti nella comunità GNU/Linux e di giubilo in quella Microsoft Windows. 
A chiarire le possibili implicazioni di questa nuova funzionalità ci ha pensato Dustin Kirkland che fa parte del Canonical’s Ubuntu Product and Strategy team.
Gli utenti Windows 10 potranno lanciare bash direttamente dal menu Start e avere accesso a /bin/bash di Ubuntu con pieno accesso a tutto lo spazio utente di Ubuntu il che include apt, ssh, rsync, find, grep, awk, sed, sort, xargs,md5sum, gpg, curl, wget, apache, mysql, python, perl, ruby, php,gcc, tar, vim, emacs, diff, patch etc nonché la maggior parte dei binari disponibili negli archivi di Ubuntu.
Non si tratta di una macchina virtuale, è solo lo spazio utente di Ubuntu che viene eseguito nativamente in una console cmd.exe di Windows 10.
Per chi si stesse chiedendo se è come usare cygwin la risposta è no in quando Cygwin include utility open source che sono ricompilate per poter essere eseguite nativamente in Windows. Nel caso di Ubuntu su Windows 10 si tratta di binari ELF di Ubuntu bit per bit identici in esecuzione direttamente in Windows. Sarà dunque simile ad un emulatore.
Gli sviluppatori di Microsoft hanno operato una tecnologia in grado di eseguire una traduzione in tempo reale da Linux a Windows. Si può paragonare ad una specie di inverso di quello che accade con Wine. Microsoft chiama questa tecnologia Windows Subsystem for Linux (purtroppo non è ancora stata resa open source).
Il vantaggio di questa tecnologia è che influisce in maniera quasi ininfluente sul sistema lasciando praticamente inalterati il carico sulla CPU, il consumo di RAM e le performance IO.

L’immagine corrente funziona grazie a Ubuntu 14.04 LTS ma verrà sostituita con Ubuntu 16.04 LTS non appena verrà rilasciato.

Per maggiori dettagli vi rimando al post su Ubuntu Insights – Ubuntu on Windows — The Ubuntu Userspace for Windows Developers


Source: MarcosBox

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